Gli Sbandieratori nacquero alla fine del 1400 come segnalatori durante il periodo di guerra, per Comunicare con i propri reparti attraverso lanci e sventolii dei vessilli, indicando, in questo modo, l’attimo più prezioso per l’attacco, i movimenti da effettuare con le truppe e le fasi salienti della battaglia, secondo un codice ben preciso.

Il maneggio delle bandiere era affidato a bravi militi che avevano il compito di difendere le proprie insegne sino alla morte, poiché preziosi erano i valori rappresentati in quel drappo. Il telo della bandiera era realizzato con una striscia di stoffa o di pelle

in diversi e molteplici colori, in modo tale che gli sbandieratori potessero essere riconosciuti dalle

proprie truppe. Nelle Accademie Militari e nei Collegi di educazione Militare veniva insegnta l’arte

di sventolare la bandiera,poiché i Signori d’Italia vedevano in questo un nucleo di difensori utili al

mantenimento del proprio principato.
In seguito, nel seicento, presso le corti dei grandi Principi Italiani era frequente l’esercitare dei giuochi di bandiere in modo da intrattenere i cavalieri e le dame.